martedì 21 febbraio 2012

Ma come è possibile? Uapa e le lingue straniere...

Buongiorno!
Sto aggiornando i miei blogghini con la lentezza di un bradipo narcolettico, lo so, perdonatemi, è solo che ho qualche commissione da sbrigare e devo rendere la mia camera da letto di nuovo simile ad una camera da letto, il che non sarà facile. Stavolta proprio no
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La giornata è cominciata con un clochard Polacco che parlava da solo sull'autobus, in una lingua a metà fra l'Inglese, il Polacco, il Rumeno, l'Italiano, il Tedesco e lo Svedese. Nel suo discorso erano incomprensibilmente racchiusi insieme la Sacra Famiglia, un'industria chimico-farmaceutica, Radio Tirana e l'ingegneria meccanica. L'immagine, lì per lì, suscitava una risata, non dico di no, ma fino a che non ci si rende conto che lì c'è una persona con un problema. A quel punto è inutile continuare a ridere di qualcuno, a chiedergli se parla l'Inglese e a vantarsi con gli altri che si parlano 5 lingue, fra cui il Greco Antico, ma accipicchia non il Polacco, e poi giù a sghignazzare di nuovo, perché parla da solo. No. Questo non lo capisco. Passatemi la critica, ma questo non lo capisco da una madre che accompagna una figlia anch'essa con dei problemi. Non lo capisco da una signora impellicciata che in qualche occasione celebra il suo amore per i barboni, dicndosi disposta ad ospitarli per la cena di Natale, quando poi per strada li deride o li evita come la peste. Non lo capisco da gente che sembra abbastanza intelligente da capire che lì davanti hanno un uomo, una donna, una creatura che chissà cos'ha passato nella sua vita per dare di matto. Ecco, i pazzi sono loro. E non sono neppure un po' divertenti.

Passato questo momento di Brontolaggine, eccomi qui con un dialogo fresco fresco, accaduto proprio oggi!

h 13:35. Suona il citofono...
UU: ARIT...?
XX: Salve, volevo delle informazioni tecniche sulle garanzie...
UU: Mi spiace, ma non siamo aperti al pubblico... Le do il numero di telefono, così può chiamare la segreteria e prndere un appuntamento...
XX: Ma devo chiamare ora, subito?
UU: No, perché ora sono in pausa pranzo e non troverebbe nessuno. Può riprovare tranquillamente dopo le 14:30!
XX: Ah, grazie, arrivederci!

h 13:38. Squilla il telefono: stessa voce del citofono, stessa richiesta.
UU: ARIT, buongiorno...
XX: Salve ( :-O ) , ho avuto il vostro numero (eh lo so, gliel'ho dato io...) ... Mi hanno detto di richiamare (le hanno anche detto che avrebbe dovuto farlo dopo le due e mezza...) ... Volevo delle informazioni tecniche sulle garanzie...
>> Ma... Parlo Ostrogoto???

Che dire, o ti mangi 'sta minestra... ;-)
Alla prossima, buon Martedì Grasso!

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