martedì 3 ottobre 2017

Ex colleghi - Telepatia guasta - Menù ingiusto

Eccomi qui per condividere con voi nuove storie belle, che arricchiscono la vita quotidiana di una Uapa qualunque.
Oggi conosceremo una collega che se ne è appena andata, dopo tanti tanti anni di servizio, per questioni personali molto nobili, legate all'adozione di un peloso.
Esperta, rapida, sveglia, ordinata la barista che tutti vorrebbero avere. In linea di massima.
E la collega che tutti vorrebbero avere. Quando non si immedesima nel capo o quando non evita il turno alla lavastoviglie per oltre un anno o quando, invece di rabbonire i clienti durante un'attesa, li carica, lamentandosi di "Che diavolo stanno facendo in cucina?! Buoni a nulla!".
Per motivi legati alla praivasi, chiameremo questa collega Signorina Rottermeier (ogni riferimento è puramente casuale).
Premessa: fra i nostri ingredienti più amati c'è il pollo arrosto, che, tagliato a fette sottili, guarnisce panini e insalate di tutti i tipi.
Ora, il pollo va cotto bene e ha dei tempi di cottura che, salvo salti spazio-temporali, hanno più o meno sempre la stessa durata. Una volta uscito dal forno, il pollo ha anche una certa temperatura minima, dettata dalla legge, che noi tendiamo a sfiorare verso l'alto, per ottenere anche una gustosa doratura esterna *.* ma sto andando fuori tema.
La temperatura minima è di 75°C (82 in Scozia, ma chissene, noi non siamo in Scozia).
Avete mai toccato una qualunque cosa che abbia raggiunto o superato i 75°? Avete presente?
Beh. Scotta.
Detto ciò...

RR: E' pronto il pollo?
UU: Sì, ma è appena uscito dal forno ed è troppo caldo per affettarlo.
RR: Ah ok. < 30 secondi dopo > Una baguette al pollo da portar via, allora.

Il giorno dopo, copia e incolla, stessa scena:

RR: E' pronto il pollo?
UU: Sì, ma non possiamo ancora affettarlo, perché è troppo caldo.
RR: Ah ok.................................... Baguette al pollo.
UU: Il pollo è ancora troppo caldo!
RR: Ah, ok, ma a loro non importa mica!
UU: A loro no, ma a noi che dobbiamo toccarlo sì :-S e non si affetta neanche bene :-S
RR: OMMIODDIO! D:  

>> Perdita di memoria a breve termine, che neanche Dory.

Ma passiamo ai clienti pazzi, freschi freschi di giornata :-)
La prima è la cliente telepatica che spera di essere entrata in una tavola calda con personale telepatico anche lui, ma siccome no, si è guastata la telepatia e non ha funzionato a dovere:

XX: Una baguette al formaggio, con la maionese, da mangiare qui.

Al di là dell'abbinamento bizzarro, che de gustibus non disputandum est, tagliamo la baguette, ci mettiamo uno strato di maionese, le fette di formaggio e la serviamo sul suo piattino guarnito, ma, una volta giunti al tavolo....

XX: Ma non così... Io pensavo che avreste messo la maionese da un lato, in una terrina... E poi che avreste scaldato bene la baguette, in modo che il formaggio si sarebbe sciolto col suo calore... Sciolto bene, ma non troppo...

>> E come non intuirlo?! Era così palese! :-|

Apro una parentesi sullo "sciolto bene, ma non troppo", "ben cotto, ma non troppo", "abbastanza caldo", "Tanto pepe" e simili.
Un appello a voi tutti: queste sono misure soggettive. La vostra idea personale potrebbe non essere la stessa idea standard che per termini di legge o per abitudine dobbiamo rispettare. 
E tu, sì, proprio TU, per l'amor del cielo, se mi chiedi un "Tortino rustico caldo", quando te lo consegno, non mi dire "E' troppo caldo!", caspita, soffiaci sopra, aspetta due minuti, poi mangialo, che non morirai di fame! °_°*
Chiudiamo la parentesi.

Il cliente successivo, come tanti suoi amici, membri dello stesso club dei Clienti In Rivolta Contro i Menù Ingiusti, sì presenta chiedendo delle uova strapazzate, che non sono sul menù. Non ci sono mai state, in 18 anni di attività della nostra tavola calda. Mai, neanche per scherzo il 1° Aprile.

AA: Mi spiace signore, noi non facciamo le uova strapazzate... > disse il collega, con tono pacato.
XX: COME SAREBBE NON FATE LE UOVA STRAPAZZATE?! (si calmi '-' ) E PERCHE' MAI NO?! (giuro) SONO SEMPLICISSIME DA FARE... (seguito da ricetta dimostrativa, mentre la fila alla cassa cresceva)... RIDICOLO!!! >:-O

>> Uno di quei casi in cui le uova strapazzate non le fai, ma vorresti sia legale poter strapazzare un cliente ;-)

Bene, anche per oggi abbiamo concluso la rassegna delle avventure di Uapa, spero che almeno una di queste righe vi abbia strappato un sorriso, perché è l'unico scopo di questo angolo! XD
Ciao a tutti!

lunedì 11 settembre 2017

L'inganno della pera - Clienti suicidi - Risposte a casaccio



Ho trovato delle caramelle Haribo inquietanti, a forma di omino spettrale e spaventoso, inespressivamente tondeggiante. 
Ma la voglia di caramelle gommose era troppa ed essendo le uniche disponibili mi sono fatta forza.
Poi, sulla confezione c'era scritto "Mix".
Invece dentro ce n'erano 2 alla fragola, 1 al limone e il resto tutte bianche e verdi (bel mix, signor Luigi Haribo, complimenti!).
Dico, quelle verdi saranno al lime.
NO.
Sono tutte ananas e pera.
PERA, capite?! :'O
Eh no, non sono un'amante delle caramelle alla pera, lo ammetto -_-'

Ma proseguiamo con le mie avventure tavolacaldesche, partendo da una premessa: i gamberetti.
Adoro i gamberetti, specialmente fritti, ma purtroppo a lavoro sono il mio incubo, perché sono potenzialmente mortali per chi ne è allergico °_°
Per cui, ogni qual volta qualcuno ordina dei gamberetti, scatta l'allarme rosso: tagliere a parte, coltello a parte, posate a parte, muta da paalombaro e lavaggio di mani prima, durante e dopo la preparazione del piatto in questione, con disinfezione totale del tavolo a lavoro finito e fra un ingrediente e un altro, per evitare la contaminazione di qualsiasi altro ingrediente, doccia chimica anti radiazioni.
Una gran rottura di zebbedei un lavoro che richiede un alto livello di attenzione e dei tempi di realizzazione piuttosto dilatati, rispetto allo standard delle altre ricette.
Premesso questo, ecco a voi la scena di oggi...

Panino con i gamberetti da mangiare al tavolo, ad ora di pranzo, vale a dire quando la sala è piena e c'è una bella fila di gente che aspetta cibo take-away.

FF: Ecco il suo panino, signora :-)
XX: Uhm... In effetti, sa che c'é? Lo voglio a portar via...

Torno in cucina, prendo un nuovo tagliere (che il primo è già a lavare), ricompongo il panino in una vaschetta da portar via, metto piatto e tagliere a lavare, mi lavo le mani, imbusto la vaschetta, mi rilavo le mani per sicurezza, le riporto il panino.

FF: Et voilà! Il suo panino ^^
XX: (lo apre) Ah, ma è pane bianco... (eh sì, lo ha ordinato lei...) ... No, senta, me lo fa nel pane integrale, che è meglio? >> ma meglio per chi?! '-'

Ritorno di nuovo in cucina, butto il panino che ormai è irrecuperabile (col pianto nel cuore, perché c'è gente che muore di fame), riprendo un nuovo tagliere ed un nuovo coltello, rimetto la roba a lavare, rifaccio il panino, mi rilavo le mani, metto il nuovo panino nella vaschetta, mi rilavo le mani, ri-imbusto il panino e mi dispero per la decina di altri ordini che nel frattempo si sono accumulati.
Le riporto il panino.

FF: Ecco qui signora ^^'
XX: Uhm... Non me lo può mettere in un'altra confezione, perché questa non mi piace :-S

>> Signora, se non vuole finire a pezzetti negli ingredienti del prossimo panino, le consiglio CALDAMENTE di non sfracassare più le p di accontentarsi di questa confezione -_-*


Dopo questo delirio e dopo essermi fatta letteralmente il c**o per recuperare il ritardo aver magicamente preparato in tempo record gli ordini accumulatisi, mi sono potuta rilassare fuori dalla cucina, dove ho scambiato qualche chiacchiera al lato bar, finché ho assistito a questa scena, che vede protagonista un cliente pazzo e per una volta una persona diversa dalla sottoscritta, la giovanissima studentessa che lavora da noi part-time quando la scuola è chiusa e che, per ragioni di protezione dei dati personali, chiameremo Zoui.

ZZ: Vuole un toast o una baguette?
XX: Sì.
>> ... '-' ... No '-' .

E niente, risposte a casaccio, uguale come al centralino. Deve essere uno di quelli che chiama l'ARIT di qui ;-)
Bene, vi lascio e vado a preparare la cena, che le gambe starebbero volentieri ancora sbragate qui dopo una giornata in piedi, ma lo stomaco reclama cibo! XD

martedì 25 luglio 2017

Incredibile!

Un post che avevo scritto "qualche" tempo fa e non ho mai pubblicato :-) credo :-S


Uno pensa sempre di non potersi più stupire di nulla, ma poi ti chiamano da posti di cui mai avresti sospettato l'esistenza:

XX: Salve, chiamo dal comune di Massacro... >> che posticino allegro, che deve essere ò_O

Perfino la tua stessa lingua ti sorprende. Parole che fino a ieri venivano pronunciate in un modo, improvvisamente si trasformano:

XX: ... Stavo controllando diverse imprese assicuràtrici.

Ed è quindi comprensibile che molta gente non sappia a chi rivolgersi per trovare una soluzione ai loro problemi, e si rivolgono così ad una voce amica...

XX: Buongiorno... Io vorrei reincontrare un mio amico... >> e chiamare direttamente lui, no???

Forse qualcuno si lascia prendere la mano...

XX: Buonasera. Senta, nel caso di incidente ad un incrocio semaforico, nel caso in cui distrugga il guardarail o il semaforo, a chi devo chiedere risarcimento? >> cioè, oltre a distruggere un incrocio, vuoi pure il risarcimento? E perché non una medaglia?!

Ma poi capisci che in fondo anche chi ti chiama ha dei problemi...

XX: Allora, sì, se mi da il numero... Un momento... Non trovo una penna, la penna non la trovo, non la trovo, non la trovo, non la trooovooo, non la trovo...

GROSSI problemi... Anche alla fermata dell'autobus!

XX: Non ci si crede, non sanno a chi dare 50 centesimi e che sarebbe?!
UU: ...?
XX: Ci sarebbero tante cose da fare, se prendessero una scopa e raccogliessero tutti 'sti mozziconi, per la strada, le pare che i negozianti non gli darebbero 5€?!
UU: Beh...
YY: Scusate, è molto che non passa il 490? >> domanda retorica.
XX: Io e la signorina è un quarto d'ora che aspettiamo!
UU: ???!!! Ma se lei è appena ARRiv...
XX: E' un'ora che aspettiamo! La signorina si è ARResa!
YY: Oh :-S
XX: Eh no! Non faccia così, signora! Lei è una di quelle che non da mai niente a nessuno, la riconosco dalla faccia!
YY: Oh! >:-(
UU: >_<
XX: Eh, io ho lavorato con la gente tanti anni, so riconoscere la gente dalla faccia. Quella è una che ha tutto e lo tiene tutto per sé, senza dare niente a nessuno, poi muoiono solo. 'Sti matti! >> ehm '-' ... Vi prego, ditemi che non farò la stessa fine, a forza di lavorare con la gente!

E tu, povera Uapa, percossa e inaridita... Uhm, no, un momento...
E tu, povera Uapa, ti domandi perché la gente alla fermata, quando girano questi matti, guardi te in cerca di una spiegazione. Cos'è, mi conoscete? Ho il monopolio sull'attirare i pazzi?! Perché date già per scontato che, di tanta gente che aspetta l'autobus, il matto di turno comincerà a parlare proprio con me?! :-S
Per fortuna ogni tanto chiama anche qualche voce nota, qualche personaggio famoso:

XX: Mi hanno tambonato il gincue (5) Ticempre (Dicembre)... >> la riconosco, è Sconsolata! :-D

E, a volte, perfino qualche poeta, che parla in rime, come se stesse componendo versi:

XX: Sono l'avvocato Terenzone... Vorrei un'informazione... Su un'attestazione... >> decisamente ha sbagliato occupaz... Ehm mestiere :-)

Qualcun altro, invece, i versi li emette, tentando (senza successo) di parlare Italiano...

XX: Sono una privato... Bla bla bla... Passano qualche giorno... Bla bla bla... Mi chieda una cosa assurda. >> ok, ecco la mia domanda assurda: lei è andato a scuola?

Beh, sia come sia, ogni giorno mi lascia sempre sorpresa!!!
Un abbraccio e buon Martedì! :-*